Percorsi

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Percorso “Peppino in ognuno di noi” per le scuole
Sul cammino de “I Cento Passi”, un percorso di legalità ispirato dalla memoria e
dalla figura di Peppino Impastato.

Partendo dalla figura di Peppino Impastato, simbolo del rifiuto della cultura mafiosa, si propone un percorso di legalità ispirato dalla memoria e dalla cultura delle buone pratiche, trasmettendo ai più giovani la centralità di valori come il rispetto della dignità umana, delle regole di convivenza civile e di giustizia sociale.
Tutti valori che Peppino Impastato ha difeso e affermato per tutta la sua vita fino alla sua morte. Oggi Peppino continua a vivere “in ognuno di noi”, la sua storia ha oltrepassato i confini siciliani,
italiani, e colpito tanti giovani che, ogni anno, visitano i luoghi dove lui ha combattuto la mafia,
ripercorrendo i suoi “Cento Passi”.

La Cooperativa Libera-Mente, in collaborazione con l’Associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, organizza una giornata guidata presso il bene confiscato alla mafia che gestisce a
Marina di Cinisi (Pa) e sui luoghi più significativi della vita di Peppino: Casa Memoria Felicia e
Peppino Impastato e la ex casa del boss Tano Badalamenti, anch’essa bene confiscato e assegnato ad
alcune associazioni territoriali.

Il bene confiscato, sede dell’eco villaggio “Fiori di Campo”, dedicato a Peppino Impastato, fa parte della maxi confisca, del 1993, a Vincenzo Piazza, considerato l’imprenditore della mafia. Piazza
riciclava il denaro sporco dei fratelli Graviano, mandanti dell’assassinio di Don Pino Puglisi,
reinvestendolo nell’edilizia pubblica e privata.
Si stima che l’”impero” dei Piazza, ammontasse a più di 2 mila miliardi delle vecchie lire. Tra gli anni ‘70 e ’80, la “Calcestruzzi Piazza” ha costruito palazzi, scuole, edifici pubblici, a Palermo, in Sicilia ed in Toscana.

Programma
Ore 9.30: arrivo a Marina di Cinisi - eco -villaggio Fiori di Campo e incontro con i soci della
cooperativa Libera-Mente, che illustrano agli studenti la storia del bene confiscato e la sua finalità sociale spiegando le attività della cooperativa.
Ore 11.00: la storia di Peppino con testimonianze delle persone che lo hanno conosciuto
Ore 13.30: pranzo offerto dalla cooperativa sociale.
Ore 15.00: visita al Casolare in cui venne barbaramente ucciso Peppino Impastato.
Ore 16:30: visita Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato e a ex Casa Badalamenti.
Ore 18:30: partenza.

Percorso “Mille Passi”
Il percorso, tracciato in collaborazione con Ammappalitalia. Percorsi e tracciati da paese a paese, è un tragitto simbolico che unisce l’Eco-villaggio “Fiori di Campo” ai luoghi in cui è vissuto e morto Peppino Impastato.
La mappatura è stata realizzata il 29 agosto 2014 dai giovani di “E!state Liberi”,
campi di volontariato e formazione sui beni confiscati, promossi da Libera - Associazioni, nomi e
numeri contro le mafie.
Il percorso parte da “Fiori di Campo”, scende fino alla spiaggia di Torre Pozzillo, dove svetta la Torre di avvistamento Saracena, costeggia le rive del mare, proseguendo sulla strada che affianca l’autostrada e costeggia la Z10, campeggio confiscato alla mafia.
Si continua fino a incrociare la Tonnara Orsa, mentre il Monte Pecoraro incombe con la sua presenza.
Dopo circa 20 minuti di cammino, si giunge al primo luogo di memoria, in via 9 maggio 1978, dove si trovano il casale teatro dell'omicidio di Peppino Impastato e poco più avanti i binari dove è stato
inscenato il falso suicidio per depistare le indagini.
Costeggiando l’Aeroporto  Falcone Borsellino, si prende direzione Cinisi. Dopo circa un chilometro, si giunge a Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato e, percorrendo i simbolici Cento Passi,
evidenziati dalle pietre d’inciampo, si giunge alla Casa del boss Tano Badalamenti, altro bene
confiscato alla mafia.

Percorso “Cento Passi”… I luoghi della memoria
Il percorso è realizzato in collaborazione con l’Associazione Casa Memoria Felicia e Peppino
Impastato.

Tocca i luoghi della memoria, quelli dove Peppino Impastato è nato, vissuto e morto per mano della mafia. Il cammino inizia con grande emozione in via 9 maggio 1978, presso il casale, dove Peppino è stato ucciso dai suoi assassini, prima di essere portato sui binari della ferrovia Palermo-Trapani, che corrono lì accanto, per inscenare il suicidio di un terrorista saltato in aria mentre stava effettuando un attentato. Tutto questo era stato architettato per depistare le indagini sull’omicidio di
Impastato. Un luogo, immerso nel silenzio, nonostante la vicinanza rumorosa degli aerei in
partenza e arrivo dall’aeroporto di Palermo, che richiama un vortice di sensazioni e fa sentire più di qualsiasi altro luogo vicino a Peppino, alla solitudine che deve aver provato in quel momento.

E’ difficile staccarsene…ma il cammino continua a pochi chilometri, a Cinisi, a Corso Umberto I n° 220, a Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, la casa museo, dove la famiglia Impastato ha
vissuto, dove si possono ritrovare gli scritti di Peppino e la documentazione storica dei fatti che lo hanno visto protagonista. Presso Casa Memoria s’incontra il fratello di Peppino, Giovanni
Impastato, diretta testimonianza della memoria.

Uscendo dalla Casa s’intraprende il simbolico percorso de “I Cento Passi”, segnato dalle pietre
d’inciampo che accompagnano fino alla casa del boss Tano Badalamenti, anch’essa bene confiscato alla mafia.

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