La storia: da bene confiscato a bene comune

L’EcoVillaggio Fiori di Campo sorge sul bene confiscato all’imprenditore edile Vincenzo Piazza, “colletto bianco” della mafia, arrestato a Palermo nei primi anni novanta.
Il terreno e le villette residenziali di Marina di Cinisi sono solo una parte del patrimonio oggetto della confisca.
Il costruttore possedeva un impero. Si parla di cifra record, il più ricco tesoro strappato a un amico dei clan: 2 mila miliardi delle vecchie lire.

Nella maxi confisca rientravano: venti società immobiliari coordinate da due holding,
131 appartamenti, 20 scuole, 122 magazzini, otto capannoni industriali, 250 mila azioni della Banca Popolare di Trapani (pari all'8 per cento del capitale sociale), migliaia e migliaia di ettari di terreno distribuiti tra Palermo, Carini, Ragusa e Monteroni d'Arbia, in Provincia di Siena, dove Piazza risultava titolare di numerose aziende agricole.

Un bando pubblico del comune di Cinisi ha assegnato il bene alla Cooperativa Libera-Mente il 27 giugno 2012.
Da allora abbiamo investito impegno, energia e capitale sociale per restituire il bene confiscato alla collettività.

"Da bene confiscato a bene comune", con questa filosofia abbiamo operato interventi
di risistemazione e manutenzione, grazie anche alla collaborazione e all’aiuto concreto
dei partecipanti a E!State Liberi, campi di volontariato e formazione, promossi da
Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, alla quale aderiamo.

Dallo stato di abbandono, il bene è stato trasformato in un posto accogliente, ospitale e “colorato”. Un’oasi di quiete e bellezza, immersa nella natura.

La struttura, però, necessitava anche di interventi strutturali (come impianti  idrici e fognari), che non potevamo sostenere economicamente né realizzare con l’aiuto dei volontari.

Nel 2014 abbiamo partecipato al Premio Edison Start, dedicato a iniziative e imprese innovative. Il nostro progetto ha vinto il primo premio nella categoria  “Sviluppo Sociale e Culturale”.

L’aiuto economico di Edison ci ha permesso di completare la struttura ricettiva e di metterla a disposizione degli ospiti durante tutto l’anno.

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