Curriculum

La Società Cooperativa Sociale Libera-Mente è una O.N.L.U.S. di tipo A e B, esercente
prevalentemente attività di assistenza sociale residenziale per disabili e attività agricole.
Costituitasi il 24 marzo 1999, l’impresa sociale lavora in collaborazione con diversi referenti istituzionali per iniziative che concernono i diritti umani e civili, lo sviluppo ecosostenibile, la legalità, il contrasto alla criminalità, la valorizzazione del territorio.
Collabora in sinergia con le associazioni: Libera, Addio Pizzo di Palermo, Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato.
Nel 2014 si aggiudica il Premio Edison Start nella categoria "sviluppo culturale e sociale.
Dal 2012 al 2015 ospita e organizza sul bene confiscato di Marina di Cinisi (Pa) “E!state Liberi”, campi di volontariato e formazione dell’Associazione Libera, rivolti a gruppi, singoli, famiglie e partecipanti internazionali.
Sempre nel 2014, si adopera per la creazione, produzione e vendita diretta di tre prodotti liquorosi, provenienti dai beni confiscati gestiti, organizza giornate studio di educazione alla legalità sui beni confiscati, rivolti alle scuole di ogni ordine e grado e partecipa a “Impresa Etica”, progetto di inclusione sociale del CE.S.I.E., Libera, Santa Chiara, Ubuntu.
Libera-Mente è azienda ospitante n° 2 migranti in borsa lavoro annuale.
Nel 2013 partecipa a “Coltivare valori”, percorsi di educazione alla legalità sui beni confiscati, rivolti alle scuole di ogni ordine e grado, che ha come partner della capofila la cooperativa sociale “Placido Rizzotto”; nell'ambito dello S.P.R.A.R., Sistema di Protezione per i Richiedenti Asilo e Rifugiati, dell’Associazione “I Girasoli ONLUS”, è azienda ospitante di due rifugiati politici; nell'ambito del progetto “Amunì”, diretto a misure alternative alla pena per minorenni segnalati dall’USSM di Palermo, promosso dell’Associazione Libera, sezione di Palermo, è azienda ospitante di sei minorenni.
Sempre nel 2013 ottiene la conversione in biologico dell’azienda agricola di sua proprietà, sita a Partinico (Pa), coltivata ad ulivi, uva da mensa, ortaggi, frutteto.
Nel 2012 le viene aggiudicato il bene confiscato alla mafia situato sul territorio di Cinisi (Pa), contrada Torre Pozzillo, denominato “Fiori di campo”.
Nell'ambito del P.O.F, “Fare impresa tra sviluppo e legalità”, realizza lo stage formativo per la Scuola superiore “Duca Abruzzi” di Palermo, in collaborazione con l’Associazione Libera, sezione di Palermo. Nello stesso anno le viene affidata la gestione di una comunità alloggio per disabili psichici del comune di Bagheria (Pa), in collaborazione con il Consorzio MareSol O.N.L.U.S.
Nel 2011 vince con il progetto "“La terra e il germoglio”: diversificazione delle attività agricole e passaggio generazionale" il primo premio, assoluto e di categoria, della prima edizione del "Sodalitas Social Innovation” promosso dalla Fondazione Sodalitas.
Organizza campi di lavoro nei terreni confiscati per 20 giovani del Servizio Civile Internazionale e partecipa al “Villaggio della Legalità”, manifestazione sulla legalità e contro le mafie, finanziata dalla Provincia Regionale di Palermo.
Nel 2010 realizza il Progetto “Ecolegalità ed ecosistema”, finanziato dall’Assessorato Territorio e Ambiente della Regione Sicilia, rivolto agli alunni delle scuole medie superiori.
Nel 2009 ottiene la conversione in biologico del bene confiscato alla mafia in c/da Bosco Falconeria a Partinico e della produzione del fresco per il limoncello e la marmellata di agrumi a marchio Libera Terra.
Nel 2008 la comunità alloggio per inabili “Villa delle more”, sita nel comune di Borgetto (Pa) ottiene l'iscrizione all’albo regionale delle strutture socioassistenziali.
Tra il 2008 e il 2009 diversi sono i progetti nell'ambito della legalità e dei diritti umani rivolti alle scuole, alle quali la cooperativa partecipa.
Nel 2007 si aggiudicata la gestione del bene confiscato alla mafia nel territorio di Partinico (Pa), contrada Bosco falconeria, costituito da due ettari di limoneto.
Tra il 2001 e il 2006 lavora nell'ambito di progetti diretti all'inserimento lavorativo e sociale di soggetti svantaggiati.
Nel 2005 e nel 2006 lavora al progetto "Biolab”, per tre edizioni, finanziato dalla Provincia di Palermo, Assessorato Pubblica Istruzione, e diretto alla formazione allo sviluppo sostenibile presso le scuole medie superiori provinciali.